LOST IN THE SHELL. una scoperta inaspettata

Data: 
Sat, 05/20/2017 - 21:00

Uno straordinario ritrovamento della Missione archeologica della Sapienza a Gerico in collaborazione con il Ministero del Turismo e delle Antichità della Palestina rivela i rapporti commerciali con l’Egitto dell’Antico Regno.
Durante la tredicesima campagna di scavi e restauri a Tell es-Sultan, l’antica Gerico (febbraio-marzo 2017) diretta dal Prof. Lorenzo Nigro, in una abitazione dell’inizio del III millennio a.C., sono state rinvenute cinque conchiglie di madreperla di una specie d’acqua dolce che cresce solo nel Nilo (Chambardia = Aspatharia rubens). Le conchiglie erano impilate una sull’altra  ed una conteneva ancora dei resti di una sostanza scura, che, prelevata nei Laboratori della Sapienza dalla ricercatrice Teresa Rinaldi e analizzata dal chimico Francesco Mura presso il CNIS-Nanolab Sapienza (Direttore Ruggero Caminiti), è stata identificata come ossido di manganese, un minerale polverizzato utilizzato come principale componente del bistro o khajal per il trucco degli occhi. Le analisi hanno consentito quindi di ricostruire la funzione delle conchiglie di madreperla come portacosmetici di lusso provenienti dall’Egitto faraonico. Il trucco, con ogni probabilità, proveniva dal Sinai, dove sono state identificate le antiche miniere di manganese sfruttate dagli Egiziani. La scoperta ha quindi confermato gli stretti rapporti commerciali esistenti già agli inizi del III millennio a.C. tra l’antichissima città della Palestina e l’Egitto della II Dinastia (2950-2800 a.C.), mostrando anche la nascita di una raffinata élite locale.

Luogo: 
Museo del Vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo - Edificio del Rettorato